In un’epoca in cui abbiamo a disposizione un prodotto chimico per ogni insetto specifico, riflettendoci davvero, ci sembra di aver spezzato soltanto un singolo anello della catena.
Ma tutt’altro, perché quanto più aggressivi sono i glifosati, tanto più resistente è la natura.
Personalmente preferisco un approccio delicato e rispettoso nei confronti degli ospiti indesiderati. Per esempio, se individuati tempestivamente, si può comunicare alle pulci del cane la loro indesiderata presenza con l’olio di menta piperita. Le pulci non amano soggiornare in un ambiente ricco di oli essenziali. Pertanto non vengono distrutte né uccise, ma semplicemente allontanate.
Ammetto che nell’acqua per lavare i pavimenti non getterò certamente salvagenti specifici per le pulci, ma comprensibilmente mi interessa il principio del ciclo.
Prendiamo ad esempio una persona sportiva, che sta salendo dritta nella scala della carriera professionale. È innamorata, sta costruendo la sua prima casa, ha una famiglia in programma ed è circondata da un ambiente sano e addirittura piacevolmente socievole. La sua alimentazione, il suo umore e la sua struttura mentale sono consapevoli e ordinati.
In una persona fisicamente e psicologicamente stabile come questa possiamo presumere che sia meno soggetta all’infestazione da parassiti.
Al contrario, consideriamo un’altra persona della stessa età, con una mobilità ridotta e pensieri distruttivi, più orientati alle malattie. Qualcuno che preferisce il fast food davanti alla TV o al computer, con un consumo regolare di zucchero, alcol e tabacco. Già l’elevato consumo di farina di frumento attraverso pizze surgelate e hamburger offre ai parassiti terreno facile per scegliere e costruire una nuova dimora.
Il mondo dei pensieri dominato da temi distruttivi, come complice di un’alimentazione malsana, si predispone a indebolire il sistema immunitario, cosa che l’alcol naturalmente favorisce egregiamente (da intendersi, per favore, solo in senso sarcastico).
In breve: ognuno offre esattamente la casa nella quale un ospite indesiderato si sente a proprio agio o a disagio.
Il tarlo del legno predilige, allo stesso modo, il legno vecchio e marcio, decomposto da formiche, porcellini di terra e microrganismi, in un ambiente umido, come ad esempio una soffitta o una cantina con infiltrazioni.
Naturalmente possiamo preferire un mondo comodo e confortevole del tipo «Alexa, accendi la radio», ma allo stesso tempo essere consapevoli che ci sarà sempre qualcuno che sfrutterà il nostro stile di vita traendone vantaggio.
La consapevolezza e la decisione di vita conseguente su come affrontare questi approfittatori possono influenzare sostanzialmente la qualità della nostra vita.
Senza voler fare il moralista, e sapendo fin troppo bene quanto possa essere gustoso un hamburger con la cola, vorrei semplicemente richiamare l’attenzione sul fatto che le tentazioni della vita quotidiana sono sempre presenti. Sta proprio a noi decidere in che misura cedere ogni giorno a queste offerte o concedercele solo occasionalmente.
Anche noi esseri umani tendiamo, su questa Terra, ad assumere comportamenti parassitari. Le persone non autodeterminate fanno sì che siano i loro ascoltatori a risolvere le loro preoccupazioni e difficoltà. Si muovono nel loro dramma fatto di problemi e li suonano su e giù come su una tastiera di pianoforte.
Il continuo lamento per disgrazie o malattie non trascina mentalmente soltanto loro stessi verso il baratro, ma trascina inconsapevolmente anche chi partecipa a simili scenari nello stesso stato d’animo negativo. L’espressione «vampiri energetici» descrive piuttosto bene questo comportamento parassitario.
I capi che conoscono perfettamente la formulazione delle lettere di richiamo, ma che, in quanto economisti aziendali, ignorano la materia vera e propria o i processi di lavoro specifici dei prodotti, rientrano per me tra gli ospiti indesiderati di un’azienda sana.
Ovunque guardi, per gioco concentra l’attenzione sul tuo ambiente e osserva anche tu lo sfruttamento degli altri. Chi trae quali vantaggi da chi e chi si nutre di chi?
Ora vorrei parlare delle mie osservazioni e delle mie scoperte personali. ¿Come posso oppormi ai parassiti della vita quotidiana senza sfruttare o approfittare a mia volta dei vantaggi degli altri?
In breve: come posso uscirne? Tutto comincia dalla consapevolezza. Un articolo come questo, o anche solo il titolo, può fungere da scintilla iniziale.
Osservo innanzitutto il mio ambiente e faccio l’amara constatazione che in passato anch’io sono stato parte degli approfittatori. Mi sfogavo, comunicavo i miei problemi a chiunque, sentendomi incompreso, senza capire che in questo modo la prova che stavo affrontando non cambiava, anzi si intensificava ulteriormente.
Rifletto sul fatto che ero davvero un maestro delle manifestazioni. Ebbene, anche questa consapevolezza è una tappa importante e preziosa, perché se riuscivo a ordinare i problemi, allora doveva funzionare allo stesso modo anche con la fortuna. E così fu.
Ben presto cominciai ad assumermi la responsabilità dei miei pensieri, riducendo le riflessioni distruttive, radicate nelle abitudini e nell’educazione, e rivolgendo sempre più la mia attenzione agli aspetti benevoli dei vari ambiti della mia vita.
Questo tipo di igiene mentale richiede una certa forza di volontà e disciplina, perché i vecchi dialoghi interiori inconsci diventavano sempre più forti. Riconobbi di poter decidere sempre più autonomamente e di poter influenzare mentalmente ciò che volevo davvero pensare. Da ciò nacque un pensiero autodeterminato, che a sua volta si trasformò in un agire autodeterminato.
E ora posso guardare indietro a diversi anni di prosperità e felicità. Grazie a manifestazioni riuscite e a una mente pura nei confronti di me stesso e di tutte le persone intorno a me.
Chi desidera liberarsi, almeno inizialmente o parallelamente, anche dagli approfittatori esterni, trova qui nel negozio MIROMI alcuni buoni «detergenti», come ad esempio lo zenzero, la squadra di pulizia fisica tra gli antiparassitari. Anche le vitamine e gli alimenti (MIROMI) sono molto utili per rimettere in moto il corpo e soprattutto l’intestino.
Abbiamo letto per voi:

Petrolio – Un luccichio alla fine dell’intestino L’evacuazione dei nostri sgraditi coinquilini, vermi e parassiti – e in particolare del misterioso verme a corda – si avvicina finalmente al traguardo. Questo si può già festeggiare, poiché ogni passo verso un’esistenza libera dai vermi è un trionfo per la salute intestinale. Osservando attentamente i «ricordi» espulsi, si notano strutture scure, simili a tessuti. Ricordano le pareti interne del nostro intestino crasso, alle quali un tempo erano saldamente attaccate attraverso la mucosa intestinale. La perdita della loro precedente residenza potrebbe rendere notevolmente più difficile il reinsediamento dei parassiti. I colleghi scettici potrebbero obiettare a questo punto che vermi simili non sono mai stati osservati durante una colonscopia. Ebbene, concordo sul fatto che non fossero visibili, ma non perché inesistenti, bensì a causa del loro ingegnoso camuffamento.
Fonte:
https://timpool.de/parasiten/petroleum-ein-lichtblick
